Il poligono del “campo largo”.

Scende in campo la Salis e il Fatto colpisce “altezza-donna”.

Il Fatto Quotidiano è un po’ come Denzel Washington in “The Equalizer”: in nome del bene, del giusto, dell’insindacabile, fa partire il timer e colpisce, in maniera chirurgica, con ogni arma a propria disposizione.
Fino all’eliminazione dell’avversario/a.
Oggi “gioca in casa” e scatena la mina anti-donna finto-pop Selvaggia Lucarelli, per far credere si tratti di una banalissima bega fra donne: il bersaglio è Silvia Salis, l’emergente techno “Sindaca” di Genova, la sportiva super glamour col martello (quello dell’Atletica), il prodotto mediatico (con vista sulle Politiche 2027) della premiata ditta Brizzi&Co che si è messa in testa, un po’ prestino, di fare il terzo o quarto incomodo nella corsa a Palazzo Chigi.
Così, tanto per gradire, mica su commissione delle “bimbe di Conte” e dei pretoriani del candidato 5 Stelle in pectore: “dietro i social, poca politica”, “instagrammabile”, “hostess della Pan Am”, “addomesticata da Malagò” (manco fosse un cane), e altri elegantissimi e lucidissimi proiettili in 9×21, altezza donna.
Le primarie del campo largo, con altri mezzi.

Autore dell'articolo: Paolo Di Caro

Rispondi